|
Valle anticamente abitata, sin dal Neolitico,
si presenta con un paesaggio rurale ricco di frutteti: le
sue distese di peschi in fiore sono la nota più tipica
della primavera picena.
Piccoli tesori sono poi i suoi paesi,
come Montefiore dell'Aso, la cui storia risale all'Età
del Ferro, testimoniata da reperti archeologici, necropoli,
ma anche villae romane, pievi e chiese medievali. Monterinaldo,
con lo splendido tempio romano-ellenistico; Campofilone, con
le mura castellane, i torrioni, l'abbazia benedettina (XI
sec.), e i celebri maccheroncini; Moresco, con il suo castello,
l'originale torre e la piazzetta triangolare; Montalto delle
Marche, legata alla vita del Papa Sisto V, con il suo reliquiario
e il mulino fortificato (XIV sec.) detto "Zecca di Sisto
V"; Ortezzano, la cui origine è legata al popolo
dei Piceni (IX - IV sec. a.C.).
La passeggiata ideale attraverso il Piceno
prosegue con la città di Fermo. Con i suoi 30 secoli
di storia, è uno scrigno di arte e cultura, visibili
nella Piazza del Popolo su cui si affaccia il Palazzo dei
Priori, nelle chiese, i palazzi nobiliari, la Biblioteca Comunale,
la più ricca delle Marche e tra le prime dieci in Italia,
i musei, tra cui l'Archeologico e il Diocesano, la cattedrale
gotica, la grande tradizione dello storico Teatro dell'Aquila.
Spostandosi da Fermo verso l'antica
rivale Ascoli, si incontra una stupenda Piazza del Popolo,
salotto del centro storico con le note lucenti del travertino
ascolano e la chiesa di S. Francesco, il Palazzo dei Capitani
e il celebre Caffè Meletti.
E poi le "cento torri" medievali, Piazza Arringo,
ma anche i reperti piceni, porte, anfiteatri e ponti romani,
la necropoli longobarda, le mura e fortezze del '500, le chiese
romaniche, la rinascimentale cattedrale di S. Emidio, patrono
della città, palazzi e chiese barocchi.
(Segue sulla pagina "Approfondimenti" >>> )
|